La squadra dell’ex granata Nicola viene dalla clamorosa vittoria contro l’Inter ed è tornata a credere nella salvezza: il 4-4-2 è il credo tattico
Domenica allo “Scida”, urla trepidanti e facce incredule avevano accolto il triplice fischio. La vittoria del Crotone sull’Inter, nell’ultimo turno di campionato, ha rappresentato il punto più alto della stagione dei pitagorici, fin qui segnata da delusioni in serie e un ruolo da vittima sacrificale molte volte assegnato più per pregiudizio che per le effettive prestazioni sul campo. Il 2-1 firmato Falcinelli (profilo seguito proprio dal Toro in vista del mercato estivo), ha riportato la parola “salvezza” al centro del vocabolario dei calabresi che ora mettono il fiato sul collo all’Empoli, staccato di soli tre punti. Sembrava inimmaginabile che la corsa alla permanenza in Serie A si potesse riaprire nelle ultime giornate: in troppi l’avevano data per conclusa. I due successi in serie (la settimana prima era arrivato quello sul campo del Chievo) hanno, però, rilanciato la compagine di mister Nicola; il tutto a pochi giorni dalla sfida contro il Toro.
Avversaria in forma e con motivazioni a mille quella che i granata si troveranno di fronte nella sfida del “Grande Torino”. Il credo tattico di mister Nicola è un solido 4-4-2: peso offensivo sulle spalle della coppia Trotta-Falcinelli, mentre a centrocampo molte delle iniziative passano dalle corsie laterali, dove Rohden e Stoian sono pedine pressoché inamovibili. In difesa le certezze sono Ceccherini e Ferrari, entrambi convocati da Ventura per lo stage (così come Falcinelli) e i numeri del reparto sono simili a quelli della retroguardia granata: 51 le reti subite, una in meno rispetto a Moretti e compagni. Organico piuttosto inesperto e privo di individualità eccezionali, ma che ha trovato nelle ultime giornate un equilibrio a livello di squadra. All’andata fu proprio la maggiore qualità dei granata a fare la differenza nel corso dei 90’: una partita non semplice, quella del 20 novembre, decisa da due colpi di Belotti nel frangente conclusivo. Per I’impegno della vigilia di Pasqua, i granata potranno contare sul rendimento da ultimo posto del Crotone formato trasferta: 5 punti soltanto, frutto di due pareggi e della vittoria del “Bentegodi” di due settimane fa. A ciò si aggiunge un attacco abulico, che conta 9 reti segnate nelle 15 gare lontano dalla Calabria. Debolezze che il Toro dovrà sfruttare per dare seguito alla convincente vittoria sul Cagliari.